Allarme cambiamenti climatici
In un solo anno abbiamo rischiato glaceazione e desertificazione.
Per fortuna c'è chi svolge un lavoro di controllo degli allarmanti annunci giornalistici sui rischi che corriamo continuando a mantenere gli attuali stili di vita e produttivi.
Ma non ci sono solo i giornalisti, anche i parlamentari creano scenari allarmanti. Ultimo in ordine di tempo il deputato Roberto Poletti che nel question time oggi alla Camera, ha chiesto al Ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, di attivarsi perchè, con i 5 € in più del canone Rai, si affrontino nelle reti della tv pubblica i problemi del riscaldamento e dei mutamenti climatici. Io spero che se informazione si deve fare, deve essere vera informazione (mi sembra assurdo scrivere vera informazione) e non disinformazione.
Secondo gli ultimi articoli pubblicati da Svipop: sviluppo e popolazione è chiaro che nel dare le notizie sull'ambiente qualcuno ci marcia.
Appena un anno fa, come acutamente osserva Riccardo Cascioli, di fronte ad un inverno rigido e con temperature basse rispetto ad altri inverni, giornali e tv annunciavano prossima una glaceazione, causata dagli sconvolgimenti dovuti ai gas che continuiamo a produrre.
Oggi, davanti ad un inverno mite che aiuta l'ambiente perchè noi consumiamo meno per riscaldarci, corriamo il rischio di desertificazione. Mi sa che ci si affretti troppo a dare previsioni a lungo termine basandosi su normali variazioni.
Libro consigliato: Le bugie degli ambientalisti.



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11 commenti:
ma te sei impazzito? dove vivi? nel paese dei balocchi? devi essere un pò + realista. Gli ambientalisti hanno Ragione, la Scienza parla chiaro. A te manca proprio la Ragione. Di certo la Magna Scientia non fa nemmeno caso alle tue insulse idee.
Aspetto un articolo della Magna Scientia che confermi quanto dici tu, ma ne voglio uno dello scorso anno e uno di quest'anno.
I miei li trovi nei link del post.
Io invece credo che Pecoraro Scanio stia lavorando bene, tra l'altro è uno dei pochi politici che spiega le sue scelte dal suo blog. Ce ne fossero politici così, che usano gli strumenti di democrazia diretta...
Gianni Fogli
forse l'anonimo voleva citare questo articolo della rivista Science del 2004, dove si dice chiaramente che il 75%degli studi scientifici degli ultimi 10 anni indicano che un riscaldamento globale c'è ,ed è dovuto alla mano dell'uomo..
articolo Science
altro che invenzione dei igornalisti!
Forse l'anonimo voleva anche citare questo studio dell'IPCC
[per chi non sapesse cos'è l'IPCC cito Wikipedia: Intergovernmental Panel on Climate Change (comitato intergovernativo sul mutamento climatico, IPCC) è un comitato formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, la World Meteorological Organization (WMO) e l'United Nations Environment Programme (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale]
lo studio lo trovate qui
articolo ipcc
leggi almeno le prime 5 pagine, confermano che c'è un reale cambio nella biodiversità (=intervento umano sconsiderato) e nel clima (=intervento umano sconsiderato) del pianeta..
Non facciamo gli struzzi per favore, non mettiamo la testa sottoterra..
Non ho ancora avuto il piacere di leggere «Le Bugie degli Ambientalisti», anche perché al momento ho altri libri nella lista...però forse prima o poi spenderò quei 25€ per comprarli.
Non so quanto tu sia dentro la comunità scientifica (e, soprattutto, non so quanto ne faccia parte l'anonimo che ha commentato). Purtroppo non è vero quello che anonimo dice: la Scienza NON parla chiaro! Ma così come non è in grado di dire con matematica certezza che il riscaldamento globale è dovuto all'intervento umano nella modificazione dell'atmosfera, mai e poi mai sarà in grado di affermare il contrario. Questo perché i dati a disposizione sono pochi; si possono fare modelli matematici (parecchio difficili, peraltro) che in previsioni a lungo termine possono dirci quello che vogliamo sentirci dire, e anche il contrario.
Ci sono troppi parametri, e tutti estremamente difficili da stimare senza poter far riferimento ad una lunga storia di dati.
La cosa che gli scienziati più accorti dicono è: «non sappiamo se siamo noi (genere umano) oppure no a provocare gli strani fenomeni che osserviamo. Ma se fossimo noi, quando ce ne accorgeremo, potrebbe essere troppo tardi per fare qualcosa.»
È qui che entra in gioco la classe politica che, almeno da alcune parti, ha raccolto l'appello di molti esponenti della comunità scientifica (è dal rapporto del Club di Roma sui Limiti dello Sviluppo del 1972 che ci si interroga sull'impatto dell'uomo sul pianeta).
Purtroppo (o per fortuna), i mezzi della politica sono diversi da quelli della scienza. Il modo di far parlare di qualcosa è spaventare la gente(o comunque fare sensazione), perché la maggior parte delle persone non sa che pesci prendere quando si parla di scenari, parametri, proiezioni... non amo questo metodo, ma non mi sento di colpevolizzarlo troppo, se il fine è buono. [e.g.: la «campagna di paura» per il buco dell'ozono ha alla fine funzionato. Ormai questo problema è quasi risolto (e NON perché gli scenziati se lo fossero sognato, ma perché miliardi di persone hanno cambiato il proprio stile di vita!).]
Così: è vero che le polveri sottili sono diminuite (saremo circa al 30% dei valori degli anni 60), ma sono diminuite perché la legislazione è stata dura in tal senso.
È vero che moltissimi inquinanti (prodotti dalle autovetture) che ci preoccupavano negli anni 80 sono praticamente scomparsi, ma sono scomparsi perché il Legislatore ha spinto verso una modernizzazione del parco macchine (e, soprattutto, verso l'eliminazione delle macchine con marmitta non catalitica - a cui serviva benzina piombata).
Quindi è vero: i parlamentari fanno sensazionalismo, ma siamo certi che un po' di sensazionalismo (almeno su certi argomenti) non faccia bene per sensibilizzare l'opinione pubblica?
Per quanto riguarda il sensazionalismo alla rovescia che presenti tu negli articoli che hai linkato, mi sembra un modo per sminuire il lavoro di molti scenziati che passano anni a studiare fenomeni di difficilissima comprensione. È vero: ci sono studi che danno risultati opposti (glaciazione vs desertificazione). Io non so quali parametri abbiano tenuto in considerazione, se tu lo sai, magari puoi illuminarci! Se gli studi si basavano su stessi parametri e modelli, forse qualcuno dei due ha fatto un errore, ma in caso contrario, può essere benissimo che ciascuno dei due studi analizzasse il problema da un'ottica diversa.
Non è mai tutto bianco o nero, neanche nella scienza! Però il Principio di Precauzione, in questo caso, potrebbe tornare utile alle generazioni future.
Si, sì, per fortuna che c'è il buon Pecoraro, che invece di leggersi i rapporti sull'inquinamento, cura il suo blog...
Smog nelle città, il ministro Pinocchio Scanio
“Città sempre più inquinate”, “Cresce lo smog nelle città”, “Le città stanno asfissiando”: abbiamo tutti in mente i titoli dei giornali e dei tg che nei giorni scorsi hanno accompagnato la presentazione del Rapporto dell’APAT (l’agenzia governativa per l’Ambiente) sulla qualità dell’ambiente urbano. Il tutto ovviamente faceva da sfondo per chiedere ad amministratori, industriali e cittadini di cambiare radicalmente abitudini. Ebbene, le affermazioni fatte in conferenza stampa dal ministro Pecoraro Scanio e dai suoi accoliti, sono semplicemente false. E il bello è che a smentirlo è lo stesso rapporto dell’APAT. Il quale a pagina 2 afferma: “Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera tutti gli inquinanti analizzati mostrano un andamento generalmente decrescente nell’intervallo di tempo compreso dal 1995 al 2003 nei comuni considerati”. E più avanti, da pagina 38 presenta i grafici suddivisi per inquinante e per comune, che dimostrano proprio la diminuzione dell’inquinamento atmosferico.
Eppure già nel comunicato stampa che presenta il Rapporto, il ministero dell’Ambiente “corregge” i dati affermando che “per le concentrazioni di PM10, ozono e biossido di azoto nel periodo 1993-2005 nessuna chiara tendenza alla diminuzione”. Ma per sostenere questa affermazione non si fa riferimento alle emissioni reali, bensì ai giorni di superamento del valore limite giornaliero, ovvero la soglia oltre la quale scatta l’allarme, senza peraltro dire che però questa soglia è stata abbassata e non può essere quindi considerata un metro di comparazione oggettivo.
Il capolavoro avviene però in conferenza stampa (e poi sui mezzi di comunicazione), quando si capovolge definitivamente il senso dei dati presenti nel Rapporto dell’APAT, contando soprattutto sul fatto che nessun giornalista si va a leggere le 798 pagine del Rapporto stesso. Il metodo del resto non è nuovo: sia le agenzie dell’ONU sia la Commissione Europea diverse volte presentano dei Rapporti facendo affermazioni ad uso della stampa che contraddicono i dati scientifici in essi contenuti. Il motivo è semplice: il Rapporto viene usato non per fare il punto sulla realtà o prendere coscienza di un problema, ma per promuovere un’agenda politica.
In questo caso è evidente che il ministro dell’Ambiente, Pecoraro Scanio, con tutto il governo chiaramente ostaggio dei Verdi, sta spingendo per penalizzare gli automobilisti e per costringere gli amministratori locali a farlo, infischiandosene del fatto che le misure proposte, oltre a criminalizzare una categoria di cittadini, tendono ad aumentare enormemente i disagi per i cittadini senza peraltro benefici apprezzabili per la qualità dell’aria (per chi volesse approfondire l’argomento può leggere il primo volume de “Le Bugie degli Ambientalisti”). (www.svipop.org)
Non dici molto più degli articoli citati nei link che tu stesso hai proposto...e, soprattutto, non rispondi alle obiezioni che alcuni (tra i quali ci sono anch'io) hanno sollevato...
Non è un po' troppo facile riempire 50 righe di commento facendo CTRL+C e CTRL+V da un articolo trovato su internet? (e, btw, di solito o si cita l'autore, o si fa un link preciso alla pagina da cui l'articolo è tratto).
Dicci il tuo punto di vista. Dicci quali ricerche hai letto. Dicci su quali libri hai fatto ricerche. Perché se non mi devo fidare dei giornalisti che fanno sensazionalismo (e, addirittura, non mi devo fidare dei parlamentari che abbiamo eletto), non si capisce perché mi debba fidare di altri giornalisti senza che vengano presentate prove di alcun tipo!
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Nei miei post cerco sempre di far riflettere, magari sono un po' esagerato, ma di fronte a certe menzogne, passate per verità, se non si attira in qualche modo l'attenzione non si riesce a esporre le proprie ragioni.
Non sono un sensazionalista, ma propongo argomentazioni e conclusioni diverse. Non mi fido di chi ha paura dell'Uomo, di chi pensa, come quelli del club di Roma, che sulla Terra siamo troppi e sarebbe meglio un "rientro dolce", come lo chiamò Pannella, che sostanzialmente significa per alcuni l'eliminazione (ad es. superati i 65 anni), per altri la castrazione.
Io dell'Uomo mi fido, soprattutto della sua intelligenza e del progresso, quando non è usato contro l'uomo stesso.
Cio' significa che l'uomo non è un cancro per il pianeta, ma che con l'avanzare della tecnologia lo protegge sempre più. Le aree coltivate diminuiscono, ma producono di più, se fossimo ancora alla tripartizione dei campi, produrremmo meno e disboscheremmo di più.
Non ho detto di non fidarsi dei giornalisti, ma di far prevalere uno spirito critico, come quello usato "contro" i miei interventi, anche di fronte a certe notizie, che a furia di essere ripetute, anche se non vere, diventano l'humus su cui poi facciamo crescere le nostre opinioni. Ad esempio l'effetto serra: se non ci fosse, sulla Terra non ci saremmo noi, ci sarebbe infatti un clima incandescente di giorno e glaciale di notte. Checché se ne dica l'effetto serra ci aiuta a vivere, e anche quando l'Uomo non era una "minaccia" per il pianeta, glaceazioni e surriscaldamenti si sono verificati.
Un ultimo esempio per far capire la malafede di certe posizioni. Esiste una qualità di riso a cui è stato aggiunto beta-carotene (se non mi sbaglio, ma stanotte non ho tempo di approfondire la ricerca). L'aggiunta è stata fatta in maniere mirata, cioè invece di usare il tradizionale metodo degli incroci (ad esempio per avere il mandarancio, o il mulo) si è aggiunto un pezzetino di DNA nel codice genetico del riso che produce chicchi ricchi di beta carotene. Siamo di fronte ad un OGM, che potrebbe salvare la vita di milioni di cinesi, che hanno carenze di vitamina A, e piantagioni sconfinate di riso. Ma i cari Verdi sono contrari agli OGM, e la stessa filosofia è stata ereditata dagli organismi internazionali, quindi il golden rise (spero si scriva così) non si può coltivare perchè OGM e milioni di persono muoiono.
Questa digressione può sembrare inutile, mi aiuta a spiegare invece che pian piano stiamo conoscendo sempre più la Natura, le sue leggi - e da cristiano non posso non dire che tutto misteriosamente parla di Dio - e possiamo sempre meglio tutelarla, ma mai asservire l'uomo all'ambiente. L'Ambiente è certamente una risorsa, va tutelato, protetto. Ma non pechè abbia un fine in se stesso, ma in quanto è funzionale all'uomo - non in senso stretto, anche l'estasi e il piacere di fronte ad un paesaggio sono funzionali all'uomo.
La mia preoccupazione è la criminalizzazione dell'Uomo circa i suoi "comportamenti ambientali". Consiglio a tutti di leggere i 2 libri perchè hanno anche un'accurata bibliografia.
PS. Non ho molto tempo di esporre tutto quello che penso, spesso mi faccio aiutare da persone più autorevoli di me, e quindi copio/incollo le 50 righe dei loro articoli, anche perchè scrivono meglio di me. Ciò non esime chi legge ad avere il giusto spirito critico, e se trova incongruenze a segnalarmelo.
Da oggi avrò ancora meno tempo libero, quindi è probabile che non troverete repliche ai commenti.
In via sperimentale toglierò l'approvazione dei commenti. Sperando di non dover pentirmi della decisione.
Spero anch'io che tu non debba pentirti della decisione!
Comunque sì, al golden rice viene aggiunto β-carotene. Riguardo gli "OGM per una giusta causa", con me sfondi una porta aperta... credo che finché si possa, l'utilizzo di OGM si dovrebbe evitare (v. OGM per avere patate più grosse o arance più buone), non per battaglie ideologiche, ma perché non conosciamo COSÌ bene queste nuove tecnologie (e quindi prestare attenzione che i semi GM non si mescolino definitivamente con quelli "normali" con conseguenze potenzialmente dannose); ma per situazioni di bisogno (come curare la carenza di vitamina A in paesi dell'Asia e dell'Africa) il rapporto costi/benefici è fin troppo favorevole per opporsi agli OGM!
Purtroppo non condivido (e forse non potrò mai condividere) la visione dell'Ambiente tutelato solo perché funzionale (direi anche indispensabile, almeno per ora) all'uomo. È molto probabile che la Terra (e la Vita) sopravviva all'uomo; che presto o tardi le condizioni cambieranno talmente (e, spero, non per colpa del genere umano) da renderci impossibile la sopravvivenza.
Non arriverei all'eliminazione degli over-65, né alla castrazione per limitare la crescita della popolazione. Probabilmente sarebbe inutile...meno di metà della popolazione del pianeta produce la maggior parte dell'inquinamento: non è un problema di numeri, ma di modo di procedere. Fino a pochi anni fa, la scienza era al servizio dell'uomo nel senso di "voler migliorare il suo stile di vita a breve termine"; ora certa scienza sembra "asservita all'ambiente" probabilmente perché si è accorta che a lungo termine i benefici non erano poi molti.
Fortunatamente, le due visioni "ambiente con valore intrinseco" & "ambiente come utile all'uomo" portano a comportamenti simili se si guarda abbastanza in là... possiamo pensare che la perdita di biodiversità non sia un problema "imminente" per la sopravvivenza del genere umano, ma a lungo termine ci possiamo aspettare che meno differenza ci sarà nelle colture, negli allevamenti, nelle riserve di pesca e più sarà probabile che un'epidemia porti a conseguenze dannose anche per il genere umano... se non ci si fermasse al "se non fa male a me (hic et nunc), allora non fa male al mondo", molte visioni "ambientalistiche" convergerebbero... basterebbe mettere da parte le parti più idealistiche e "di principio" di ciascuna concezione per concentrarsi più sugli effetti. Allora, forse, i Verdi e i Cattolici parlerebbero ad una voce sola...
dunque...per riassumere in breve...
parlate di innalzamento di temperatura...
ma chiaramente tale aumento è da considerarsi in relazione ad una temperatura MEDIA...
questo fatto di per sè non è banale...
esempio classico... io mangio un pollo tu digiuni: siamo a mezzo pollo in media...
non solo...
la temperatura media è comunque soggetta a variazioni, locali e globali annue... ovvero per precisione si parla di una varianza che oscilla intorno ai 5 gradi...
e peraltro la temperatura media è pesata su un periodo breve: a quanto risalgono i primi rilevamenti statistici? siamo buoni 200 anni?
non è un campione significativo per una analisi accurata...
inoltre:
supponiamo la temperatura media annua sia sui 20°...( tiro a caso ) e che oscillino tranquillamente tra i 15 ed i 25...( varianza 5...se non ricordo male la varianza reale è intorno a questo valore )... bene
supponiamo ora che per 5 anni consecutivi la temperatura sia di 21°... direte " bene la temperatura è aumentata di un grado "...l'anno successivo si registra un bel 15°...se non sbaglio la media di questi 6 anni è brutalmente 20 gradi: c'è stato un aumento della temperatura o meno?!
veniamo poi ad una breve trattazione del ruolo dell'uomo...
di fatto il problema è che, per quanto la mente umana si ostini a sostenere una propria superiorità non può nemmeno pensare di giungere ad una comprensione, per non parlare di una modifica, degli equilibri naturali che si sono stabilizzati in millenni di fallimenti.
Esempio : quanto valore ha un sasso dal peso di 40grammi in un ambiente di montagna?! nessuno?! sìsì...l'esempio della valanga va negli stereotipi classici...ma quanti ce ne sono in una montagna?!
invero però non sto sostenendo che l'uomo non ci debba tentare...a livello evolutivo siamo giunti ad una condizione di non essere più succubi della natura, bensì della " natura umana " ovvero schiavi del mondo che ci siamo creati.
non potendo prescindere da tale situazione poco peso hanno disquisizioni di genere e sorta... si vada avanti in un modo qualsiasi tanto sono equivalenti...
problema ogm: se mi sembra l'uomo assorba il dna di ciò che mangia...
non mi ricordo di nessuno che si sia mai trasformato in una zucca ( oddio...l'Apokolokyntosis... ma nn mi sembra il caso di tirar fuori Seneca )... e se andare a toccare il cromosoma 20596454357348953 di una patata permette di sfamare anche una sola persona in più...può ben andar a farsi benedire la morale!
per la cronaca: la soluzione a tutti i problemi in realtà sta nella riapertura delle case chiuse...perchè forse l'amore non salverà il mondo...ma se certa gent e si dedicasse maggiormente ai rapporti fisci col gentil sesso, beh si asterrebbe da certe inutili elucubrazioni mentali...
"quantus tremor est futurus
quando judex est venturus
cuncta stricte discussurus"
"Rientro dolce" significa semplicemente informazione sessuale e contraccettiva ovunque. Se no perché cacchio si chiamerebbe dolce?
Giorgio
www.rientrodolce.org
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