Il perdono di Pietro
Oggi ricorre la festa della Cattedra di San Pietro, celebrata dalla Chiesa di Roma fin dal IV sec. Mi ha colpito la coincidenza di questo giorno, che significa il fondamento e l'unità della dottrina dell'Apostolo, con un generoso atto di Benedetto XVI.Prima una premessa. Pietro è santo non perchè è stato perfetto, con una vita impeccabile, ma perchè dopo il tradimento, ha sperimentato l'amore di Gesù Cristo che non lo ha condannato, ma perdonato.
Ieri è stato reso noto che Benedetto XVI ha inviato una lettera all'Arcivescovo Stanislaw Wielgus, emerito di Varsavia, noto alle cronache per aver rinunciato alla nomina dopo la scoperta dei suoi contatti con regime comunista polacco.
A differenza dei giornali polacchi che hanno fatto la caccia al traditore, Benedetto XVI comprende le ragioni di una caduta, che ha compromesso l'autorità del pastore polacco necessaria per guidare una diocesi, ma che non ha intaccato la fiducia nella persona.
In questo non posso non vedere, ancora una volta, il carisma della Chiesa, Madre e Maestra, che accoglie i peccatori, cerca i malati, si cura dei deboli. A tutti annuncia il perdono dei peccati nella morte e risurrezione di Gesù.



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