piccoli blogger
Ieri ho suggerito ad alcuni amici delle soluzioni per mettere online la gestione del fantacalcio. Ho consigliato la forma del blog perchè per un principiante, senza conoscenze di html, è molto semplice da utilizzare. Inoltre non necessita di spese di avvio nè di gestione (tranne la connessione, ma quella la paga papà).
Di fronte alla necessità di avere il file con la classifica sempre aggiornato, ho proposto di utilizzare uno strumento che in questo periodo mi sta semplificando il lavoro: Google Docs. Di facile utilizzo, permette di tenere e modificare online il file (quindi senza necessità di cercare un hosting e fare l'upload del file aggiornato), ogni file è modificabile dagli utenti a cui si danno i privilegi necessari, consente l'accesso al file tramite un url predefinito, ed inoltre non serve scaricare il file per consultarlo, si visualizza come una pagina internet (sempre la versione aggiornata, ma le possibilità offerte sono molteplici).
In pochi minuti il risultato era pronto, interessante tecnicamente e consultabile dalla Rete.
Sono convinto che le possibilità offerte dall'utilizzo combinato di tutti i servizi presenti in Rete, permette, e permetterà, un notevole sviluppo nello scambio di informazioni. Non mi riferisco solo al sistema frontale di ricerca delle notizie (portale-utente), ma alla possibilità che gruppi di utenti possano indipendentemente ma sinergicamente portare avanti progetti, lavorando sempre online risparmiando quindi tempo nella comunicazione interna per dedicarsi alla comunicazione esterna. Cosa da non sottovalutare visto che si guadagna essendo visibili all'esterno.
Ma oltre al lato commerciale, l'esperienza che ho fatto ier mi fa credere che il web 2.0 non è solo uno sviluppo tecnologico, ma di struttura mentale, affinamento di capacità per organizzare contenuti eterogenei da rendere disponibili nella stessa pagina, magari nello stesso post di un blog.
Mi verrebbe da dire che, oltre lo sviluppo offerto dalla Rete, il web 2.0 siamo noi.
Di fronte alla necessità di avere il file con la classifica sempre aggiornato, ho proposto di utilizzare uno strumento che in questo periodo mi sta semplificando il lavoro: Google Docs. Di facile utilizzo, permette di tenere e modificare online il file (quindi senza necessità di cercare un hosting e fare l'upload del file aggiornato), ogni file è modificabile dagli utenti a cui si danno i privilegi necessari, consente l'accesso al file tramite un url predefinito, ed inoltre non serve scaricare il file per consultarlo, si visualizza come una pagina internet (sempre la versione aggiornata, ma le possibilità offerte sono molteplici).
In pochi minuti il risultato era pronto, interessante tecnicamente e consultabile dalla Rete.
Sono convinto che le possibilità offerte dall'utilizzo combinato di tutti i servizi presenti in Rete, permette, e permetterà, un notevole sviluppo nello scambio di informazioni. Non mi riferisco solo al sistema frontale di ricerca delle notizie (portale-utente), ma alla possibilità che gruppi di utenti possano indipendentemente ma sinergicamente portare avanti progetti, lavorando sempre online risparmiando quindi tempo nella comunicazione interna per dedicarsi alla comunicazione esterna. Cosa da non sottovalutare visto che si guadagna essendo visibili all'esterno.
Ma oltre al lato commerciale, l'esperienza che ho fatto ier mi fa credere che il web 2.0 non è solo uno sviluppo tecnologico, ma di struttura mentale, affinamento di capacità per organizzare contenuti eterogenei da rendere disponibili nella stessa pagina, magari nello stesso post di un blog.
Mi verrebbe da dire che, oltre lo sviluppo offerto dalla Rete, il web 2.0 siamo noi.



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