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giovedì 22 marzo 2007

Miii, che governo approssimativo!

Ho espresso nel post di ieri la mia contrarietà al metodo di lavoro del nostro governo per la liberazione di Mastrogiacomo, così come per la gestione dei nostri soldati in Afganistan. Di fronte ad un'ondata di attacchi, presumibilmente anche contro i nostri soldati, le soluzioni sono due: mandare armi ed estendere le regole d'ingaggio o ritirare le truppe.

Davanti ad un fucile non ci si può difendere con la bandiera arcobaleno o raccontando quanti ospedali abbiamo costruito, con buona pace di Massimo D'Alema che reputa più efficace la cooperazione umanitaria che le armi.

Mentre arrivano notizie non ufficiali di disappunto per la trattativa con i talebani, pensare di ritirare le truppe sarebbe come coprirsi di terra dopo aver scavato la fossa. Perdere ogni residuo di credibilità interanzionale per far gallegiare ancora un po' il governo. Naturalmente tutto è possibile a questa maggioranza pacifinta che pur di ottenere la pace sarebbe sisposta a trattare col diavolo (come da dichiarazione della senatrice Manuela Palermi).

Per un approfondimento vi segnalo:
Ma chi ha liberato Mastrogiacomo: Karzai, il Sismi o Strada?
Dal diario dell'ex prigioniero si capisce chi sono i taleban
Miii, che governo approssimativo!

3 commenti:

Charlie ha detto...

Cosa c'è di sbagliato a credere che la cooperazione umanitaria - l'incubatrice per sviluppare quella società civile che è l'unica in grado di mantenere una situazione di pace duratura - sia meglio di 10 blindati e 4 elicotteri?

Sulla fattibilità o meno di ritirare le truppe dall'Afghanistan, poi, entrano in gioco molti altri problemi (v. impegni internazionali assunti, bene della popolaziona Afghana, ...).

Quanto alle regole d'ingaggio, non so in che cosa esattamente consistano al momento, so solo che gli americani ci chiedono di cambiarle dal 2003 perché secondo loro sono troppo rigide. Ma sei sicuro che la modifica delle regole d'ingaggio possa far sentire i nostri soldati più sicuri, e/o che possa aiutarli a difendersi meglio da attentati o attacchi degli insorti? Io non lo sono per niente, ma tutto sono fuorché uno stratega...per questo paghiamo un Ministro della Difesa e tutti i consiglieri militari.

Charlie ha detto...

btw, ho aggiunto il link ai FEED del mio Blog...è sopra i link, nella barra di destra del sito.

giowind ha detto...

Non metto in dubbio che la cooperazione umanitaria sia utile per i fini che indichi tu. Credo solamente che non possa essere usata come mezzo di difesa per i soldati che stanno in Afganistan, e che quindi, per difendersi da chi li attaccherà, avrebbero bisogno di qualche blindato e supporto aereo che per ora non hanno. In queste condizioni significa esporli volontariamente a pericoli altrimenti gestibili.

Ma mantenere l'attuale situazione, sapendo che le cose peggioreranno è inutile, tanto vale ritirare le truppe e far fare il lavoro a chi può farlo meglio (non per capacità ma per mandato del proprio governo).

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